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DELLE ISOLE ADLVCENTl ALl-A SICILLV           15
         Hi  I.  i^iirrenfinus, A. Scimi. — Indubbiamente fu stabilito sopra esem-
       plari di Sorrento, ma  si estende a Cava dei Tirreni ed a Salerno. L'ho
       incontrato nella sti'ada che conduce da questa a Castellammare misciiiato
       con altre forme striate, una delle quali è  1'/.  /'o.sk1onien.ils^ (Tib.) auct.
       comune nelle l'ovine  di  Pesto, di cui  cito  le se.yuente forma  : \'ar.  iint-
       (/nificii, Monts. — Assai  i>iiì urande. piana, lucida ed a ricca colorazione.
       — Presso Sorrento.
         e,  I.  Tii'iolemia, Adami — Catal. terr. e tluv. di Catanzaro, 187:5, p. 10.
       — Non trovo menzionata tpiesta forma nelle ])ubblicazioni che possiedo.
       Ho esemphiri originali di Tiriolo in Calabria. Si distingue  dell' affine
       /.  Pox/doììieììsis. per essere più grande e ad ombelico più aperto. E vi-
       cinissimo  all'I.  sfr/fjfitì(.s. var. Sicula ivid.  infra).
         ic)  I.  iiiiii-dì/s,  L. var.  niaijnìiis, Monts.--Si rinviena alle Baleari e al-
       l'isola d'Elba. È globoso, tenue e ricciuto. Somiglia all'/. PaclnianuH, Ph.
         X)  I. Miirnm-inii.i, Tiberi — Ann. Soc. Mal. Belg. 1878, p. 18,  t. IT,  f.  .").
       =1 ? /. Mat-ianmi' , Kob. — Jahrb. Malak. Ges. 1879, p. 140 e Icon. X. F.
       f. 1832-3;} (ex typo). — Nel 'Westerlund (1889, p. 380), trovo l'H. Mar-
       rucciìia come una forma dell"//, ('arsoìiana, ciò che non può esser con-
       sentito. Tiberi la rassomiglia all'//. (jlohidari.'< e la dice  : tuvliiìiato-glohom
       e ohifide perforata.
         y)  I. comminm, Ben. —111.  Sist.  18."i7.  p.  109,  t. IL.  f.  8. — Benoit
       lo riguarda a torto come varietà dell'//. si-r/H'ìit/na. che non vive in Si-
       cilia.  Si distingue  facilmente per la sua solidità e bocca nera  f'au.r-
                                                                      (
       nigra).  L'I. glohulari-s e la var.  coii-sp/cua. dipendono dall'/, platgcha'la e
       sono trasparenti, fiorati ed a labbro più espanso — Molte varietà erra-
       hundiv nella  « Conca d'Oro. »
         z)  I. Panormitanun, Ben. — 111. Sist. 1857,  p.  109,  t.  II, p. 12 — Ri-
       ferito anche da Benoit come    varietà  dell' //. serpenf/na. Non ho tro-
       vato (juesta forma nell'agro Palermitano, bensì nella vicinanza di Al-
       camo. La figura data da Benoit  si attaglia  all'I. Aschercv di Kobelt,  di
       cui ho  il tipo.
         J4.  //.  lEupart/pliai  l'/sdita.  'Siili].
         Isola di Favignana.
         Var. ex forma:  .7?(/«.s7'««, Monts. — Piccola forma globosa.  I  più  pic-
       coli esemplari misurami 10 mill.
         Var. ex col: spiralineata, Monts. — Tutta ricoiierta di linee nere o color
       seppia su di un fondo dorato.
         Var. ex col:  scrfum. Monts. — Antdie  ricoperta di  linee,  una dello
       quali.  (|uella prussima alla sutura,  a modo di ghirlanda.
         Var. ex col:  rosalba, Monts. — ruiforme rosalba, raramente con una
       linea nera alla base.
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