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Vincoli legislativi ed amministrativi: i maggiori               giori problemi per la visita e la fruizione dei visitatori del-     Italia dei Parchi - XXIII
problemi che hanno una influenza negativa sulla gestione        l’area protetta marina risultano essere, in ordine d’impor-
delle Aree protette marine, relativi ai vincoli legislativi ed  tanza, la concentrazione dei visitatori in aree
amministrativi, risultano essere, in ordine d’importanza, la    sensibili durante i mesi di picco, inadeguati
                                                                programmi o strutture di fruizione per gruppi
carenza quantitativa del personale, la limita-                  speciali, inadeguata informazione, orienta-
                                                                mento o segnaletica in mare, presenza ecces-
tezza di fondi per acquisizioni di strutture, vin-              siva di traffico nautico durante i mesi di picco, ina-
                                                                deguata informazione, orientamento o segna-
coli conseguenti a misure legislative, la limita-               letica a terra, esistenza di barriere architettoni-
                                                                che per i portatori di handicap nelle strutture per la frui-
tezza di fondi per lo sviluppo e investimenti.                  zione dell’area protetta marina.
Altro problemi segnalato la carenza di supporto e coordi-
namento da parte del Servizio difesa mare del Ministero         Conclusioni
dell’Ambiente. Questo problema dovrebbe, si auspica,
essere risolto con il passaggio delle competenze sulle aree     Il Check Up sulla gestione e lo stato di attuazione dei Par-
protette marine al Servizio Conservazione della Natura          chi nazionali italiani ha evidenziato un importante pro-
dello stesso Ministero dell’Ambiente, già competente sulle      gresso rispetto alla situazione registrata dalla prima ana-
aree protette terrestri.                                        lisi condotta sempre dal WWF Italia nel 1995.
Gestione delle risorse naturali e del territorio: i             Dopo oltre dieci anni dall’approvazione della Legge qua-
maggiori problemi che hanno una influenza negativa sulla        dro sulle Aree naturali protette la maggior parte dei Parchi
gestione delle risorse naturali risultano essere, in ordine     nazionali sono operativi, con una struttura ed organizza-
d’importanza, la depurazione delle acque insuffi-               zione presente e riconoscibile sul territorio. In particolare
cienti nel tratto di costa dell’area protetta marina, il        risultano diffuse le strutture ed attivi i servizi per la gestione
bracconaggio, l’edilizia privata e costruzioni                  ordinaria, la valorizzazione e la fruizione dell’area pro-
abusive nel tratto di costa dell’area protetta marina,          tetta. Anche le attività di conservazione, di ricerca scienti-
la pesca sportiva, la presenza di rifiuti nel fon-              fica ed educazione ambientale hanno subito negli ultimi
dale, la pesca professionale illegale con reti a stra-          cinque anni un incremento considerevole, pur rimanendo
scico, la presenza eccessiva di attività antropica              per molti Parchi attività non prioritarie per le quali sono
subacquea, la presenza di Diving.                               dedicate risorse finanziarie ed umane ancora troppo limi-
Accessibilità e circolazione nell’area protetta: i              tate. Non mancano ritardi ed inefficienze per alcune aree,
maggiori problemi che hanno una influenza negativa sulla        non solo di recente istituzione, attribuibili a lacune e resi-
gestione delle Aree protette marine, relativi all’accesso e     stenze di alcuni Amministratori locali ed alle complesse
circolazione nell’area protetta, risultano essere, in ordine    procedure burocratiche previste per la gestione di ogni
d’importanza, la carenza di zone d’ormeggio                     attività dell’Ente gestore, problemi questi più volte denun-
                                                                ciati.
libero ai confini dell’area protetta, la carenza                Se il bilancio sullo stato di attuazione dei Parchi nazionali
                                                                può essere considerato oggi complessivamente positivo,
del trasporto pubblico per raggiungere l’area                   non possiamo però non evidenziare i tempi eccessivamente
protetta marina, assenza di alternative alla mobilità           lunghi per la stesura e l’approvazione degli essenziali stru-
privata, la carenza di porti turistici e zone d’or-             menti di gestione dell’area protetta, come il Piano del
meggio gestite ai confini dell’area protetta, la                Parco, il Piano di sviluppo socio economico e il regola-
carenza di trasporto pubblico nautico nell’area                 mento generale. Tutti questi strumenti risultano infatti
protetta marina, assenza di alternative alla mobilità nau-      ancora assenti nella maggioranza dei Parchi nazionali,
tica privata, gli effetti avversi sulle risorse dell’a-         compresi i Parchi storici come il Parco Nazionale del Gran
                                                                Paradiso, il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Parco Nazio-
rea protetta marina e sui visitatori in conse-                  nale dello Stelvio. Solo due Parchi nazionali (Dolomiti Bel-
guenza del maggior traffico nautico che si registra             lunesi e Val Grande) hanno approvato definitivamente il
nei mesi di picco, la presenza di zone per immer-               proprio Piano previsto dall’art.12 della Legge 394/91.
sioni subacquee in siti vulnerabili all’interno del-            L’assenza di questi strumenti rende attualmente difficile
l’area protetta marina.                                         avviare la necessaria verifica anche sull’efficacia dell’ope-
Pernottamento dei visitatori nel Parco: i maggiori              rato degli Enti di gestione rispetto agli obiettivi di conser-
problemi evidenziati per il pernottamento dei visitatori        vazione e valorizzazione del patrimonio naturale del
nelle aree protette marine risultano essere, in ordine d’im-    Parco, individuati in relazione alle specifiche caratteristi-
portanza, la carenza di strutture e strategie per               che dei diversi territori.
                                                                Altro problema evidenziato dal Check Up è la precarietà
rispondere a specifiche domande di ormeggio                     dei Direttori degli Enti di gestione, presenti in soli 11 Par-
                                                                chi nazionali, assenti o con contratti e forme di collabora-
nautico, il numero di hotel, pensioni, agrituri-                zione difformi per durata e inquadramento alle indicazioni
                                                                della normativa quadro negli altri Parchi. Da evidenziare
smi e altre strutture di accoglienza nei Comuni                 l’assenza delle figure dei dirigenti nelle piante organiche
dell’area protetta marina insufficienti rispetto alla
richieste del pubblico nei mesi di picco, la carenza di

strutture e strategie per rispondere a specifiche
domande di campeggio, gli effetti negativi delle

strutture ricettive e di accoglimento sulle
risorse naturali dell’area protetta marina, la man-

canza di coordinamento tra enti o gestori nel-
l’assicurare posti letto nei Comuni dell’area pro-
tetta marina.
Visita e fruizione dei visitatori del Parco: i mag-
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