Page 3 - Pirriaturi_FTorre
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FRANCA TORRE                                                                                       l
PIRRIATURA E PIRRERI A FAVIGNANA                                                                   l

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      La mia comunicazione verte sul ciclo estrauivo del tufo nelle cave dell'isola
di Favignana, del quale (nella misurn che il modesto approfondimento raggiunto
mi consente) riporto brevemente la storia e descrivo l'economia e le tecniche dì
lavoro. Queste sono descriue nelle loro varie fasi, a volte determinate anche dal
tipo di strumento usato, sul quale do brevi cenni. Tutto ciò comporta il riferì·
mento alle persone concrete che operavano in questo settore: uomini con una
sioria, un'ideologia, un linguaggio, che ho cercato dì recupernre per quanto possibile.

U pirriaturi

~ intraprendere il me  'rriaturi bisognava essore forti nel fisico e

nel caraner~_per• affrontare_!_c!~dìsagi qeati 4_ ~• 'apeuo. o da...qudlo
'·iìl:lle.grol~-- U pirriaturi doveva darsi da fare finché giovane poiché il duro lavoro

lo invecchiava presto. Spesso cçmin~j~ ~d ~nelle .~e fin da b~l?!n~2!1 -

~ padre..Q..çp,n ear~ i"'iìn,J!àrJUldO prima a spalatt._!a ,tei~a-e_ ~n~_'uÌao ad _usare

~attrezzo t~@!iente che ri~orc;!,a in pa~te UI!̧on.e -~• in parte, [lascia)

~~nza, magari anda~.il.o. a..J&Uola al mattino e lavora_n_do. di pomeriggio

anche ~ COIDP!:nSO.
P !fìnc~{tagli~re la pietra), stava scalzo e priv~ _d_i_ qualsiasi indumento
ncausi .potesse l
              - arlo_~<:i . m?Yimenii, dunque,-~~!te, solf  ~~ l!i~~andef,
~attiva d,.J fa•s,all'alba-' pç~J2_ più a piedi, pottandosLdiet~c'ia (fagot • ·
con un cam1tio/u' }Ìi ricambio e la~e da consumare sul posto avoro.
In un""i.'ngblo-delhr-pirmli ~~aqtlarJa,i.lbrocca..dì cçcsj.o a due manici)$r

racqua da bere, cio:,mpita al pozzòj'w....v,éino. A volte il pane era. tan,!O duro che,
~r mangiarlo, vi scavava un~. fossetta al cenfio délla quale yer;.;re. .dell'aC~!l

g;e- lo ammorbidisse. Pe;" éQ;;,panaticcf.Tn. tempi ormai lontani, -non pote,;;-:per·

metterSìaifro"clie-qUalche soldo.di lt~n~na . (tonno_sa~t_o !'. .di fic'!:..!'Cc1;J.. (fichi .

secchi) che i negozianti gli davano avvolti in foglie Cii fico~~ lavo·

rativa finiva al tramonto e, se era stata scarsa di frutti, c'era chi ancora trovava
la forza-;i'iànda~e per i campi a racimolare qualcosa da mangiare. Quasi a sere
alterne u pirriaturi portava la mannara ad affilsre l!'!!'~ dal fabbro pagando
pochi spicdolio~,Na cùti'ià'iin"iz)(una riparazione) invece, poteva costare quanto l'equi·

valente di una -gi~;na~;-Ji lavoro se consist~va nel ~ifare le punte in acdaio

(azzariari).                                                i

                                                               329

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