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medesima, che svolge così il ruolo di « leitlinie » o filo conduttore.
Dalle oasi, in cui hanno trovato riposo, gli uccelli si incanalano lungo la
costa non verso E, come sarebbe naturale ed ovvio, ma verso W.

      Questo fenomeno di migrazione costiera o « coasting » trova la
sua ragione di essere nella avversione alle distese marine, di cui abbiamo
precedentemente parlato. Ci viene offerta così la possibilità di reperire
in Italia specie orientali, anch'esse in certo qual modo estranee all'avi-
fauna nidificante italiana.

      Sembrano essere meno numerose delle precedenti, perchè sono
poche le specie orientali che svernano in Africa, tuttavia sono in numero
sufficienti per attestare l'esistenza del fenomeno, esso infatti interessa
Malta, Sicilia e vicini arcipelaghi, Italia centro-meridionale.

      Facciamo notare che le catture e le osservazioni per ambedue le
categorie b) e c) sono più frequenti a Malta che in Sicilia e complessi
insulari adiacenti, oltrechè per un maggiore interessamento dell'arcipelago
maltese grazie alla sua posizione più meridionale ed orientale, anche per-
chè Malta è più densamente popolata in un'area relativamente ristretta,
in confronto almeno con la Sicilia, e l'osservazione e il rilevamento
degli uccelli è più continua ed immediata. Tuttavia i dati sarebbero più
consistenti se si disponesse di una larga rete di osservatori: il fenomeno
comunque esiste e si impone all'attenzione degli Ornitologi.

      Una volta raggiunta la Sicilia e le isolette circostanti, gli uccelli
risalgono parzialmente la costa tirrenica, non superando di norma il Lazio
e la Toscana meridionale, per convergere poi acl est sulla costa adriatica
(Marche, Abruzzo e Puglie) per l'ultimo balzo verso le aree di nidi-
ficazione.

      Si ritrovano perciò a Malta, Sicilia, isole circumsiciliane, Calabria,
Campania e parzialmente nel Lazio e Toscana meridionale, nelle Marche
e nelle Puglie.

   Le catture al di fuori di queste regioni sono da riferirsi a soggetti
dispersi o comunque sbandati che spesso ridiscendono verso Sud lungo
la costa Adriatica alla ricerca di varchi per la traversata marina (Gargano,
Tremiti, Canale di Otranto, ecc.). Non è escluso tuttavia che soggetti
pervenuti troppo a Nord (Pianura Paclana, Veneto, ecc.) proseguano poi
il viaggio verso Oriente via terra, attraverso l'arco veneto, la Jugoslavia
ed i Balcani.

      Tra le specie orientali ricorderemo le seguenti.
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