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centro-settentrionale dell'isola di Pantelleria, l'Inframediterraneo-semiarido
superiore nell'isola di Lampedusa e infine l'Inframediterraneo secco superiore a
Linosa e nella porzione meridionale di Pantelleria.

   Le condizioni climatiche della fascia costiera sono dunque tipicamente
mediterranee (sottoclima tenno-mediterraneo sensu Bagnouls et Gaussen) e
sostengono una vegetazione potenzialmente riferibile all'ordine Pistacio-
Rhamnetalia alatemi.

METODOLOGIA

   Lo studio è stato condotto attraverso l'analisi di dati bibliografici e di campioni
d'erbario, integrati con dati originali relativi a osservazioni e raccolte effettuate
dagli autori, anche singolarmente, negli ultimi 20 anni. Gli inventari elaborati
- presentati sotto forma di tabulati, rispettivamente uno per la flora vascolare e
l'altro per la flora briologica forniscono, per ogni taxon, la distribuzione lungo
la fascia costiera, codificata in relazione al quadrante o ai quadranti interessati.
Per ognuno viene altresì fornita l'indicazione della corrispondente categoria di
status. Per la componente vascolare si sono adottate le categorie definite
dall'IUCN (I 994) mentre per le briofite (muschi ed epatiche incluse antocerote)
quelle del "Red Data Book ofEuropean Bryophytes" (ECCB, 1995). Per la stima
dello status dei singoli taxa si fa riferimento rispettivamente a Conti, Manzi e
Pedrotti (I 997) per la flora vascolare, a Cortini e Aleffì (I 992) e ad Aleffi e
Schumacker (I 995) rispettivamente per i muschi e le epatiche.

   Per quanto riguarda la nomenclatura dei taxa, per la flora vascolare si fa
prevalente riferimento a Pignatti (1982) e Greuter et al. (1984-1989), mentre
per quanto riguarda le briofite ci si riferisce principalmente a Grolle e Long
(2000) per le epatiche e le antocerote, e a Cortini Pedrotti (2001) per i muschi.
Per i corotipi relativi alla componente vascolare si fa sempre riferimento a Pignatti
(1982), mentre per le briofite a Dlill (1983, 1984-85, 1992); le corrispondenti
abbreviazioni riportate sono quelle definite dagli stessi citati autori.

   L'indagine distributiva è stata condotta secondo l'impostazione metodologica
adottata per la Cartografia floristica dell'Europa centrale (Pignatti, 1978), in
Italia già sperimentata da Poldini (1991) per la regione Friuli-Venezia Giulia e
da Raimondo et al. (1998) per la Sicilia limitatamente al territorio della provincia
di Palermo. Tale metodologia consiste nell'utilizzare un reticolo geografico con
maglie di 6' di latitudine e di !Q' di longitudin~ e nel suddividere ogni area di
base così ottenuta in quattro quadranti di 3' di latitudine 3' X 5' di longitudine
che, alle latitudini in cui ricade la Sicilia, presentano una superficie di circa 40,5
km'. La codificazione dei quadranti si riferisce all'intero territorio nazionale e
segue l'impostazione data da Pignatti (1988).

   Per le finalità dello studio si è convenuto di considerare "fronte costiero" una

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