Page 9 - Puntillo_2019
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s’accorse  di  Bagnara,  che  pure  stava  a  fronte
            mare,  quella  Bagnara  che  fu  dei  suoi  parenti
            anche prossimi e dei suoi antenati illustri.


            3.-  FORTE  SVILUPPO  IMPRENDITORIALE  MA
            STRATEGIE DI VECCHIO STAMPO
            I  Florio,  pur  nella  loro  sfavillante  ascesa  senza
            freni  che  li  condusse  ai  vertici  maggiori
            dell’economia  e  della  finanza  nazionale,  e  che
            ebbero    in   Ignazio    seniore,   il   massimo
            protagonista,  alla  fine, dopo  la  morte  nel  1891
            dell’ultimo  dei  grandi,  iniziarono  a  implodere
            inesorabilmente, travolti dagli eventi storici, dalle
            leggi dello Stato (malgrado gli interventi di Giolitti
            e Mussolini) e soprattutto dai mercati. Come fu
            possibile?
            Con l’avvento dell’erede, Ignazio juniore, il marito
            di donna Franca, si assistette a una repentina fine
            del  comportamento  squisitamente  commerciale
            metodico, ragionato, preciso e basato sul flusso
            di cassa sempre positivo, che caratterizzò i vecchi
            Florio Bagnaroti. Il giovane Ignazio parve non dare
            peso, a comportarsi come se fosse un estraneo di    La villa dell'Olivuzza a Palermo, residenza dei Florio
                                                        fronte
                                                       agli attacchi della concorrenza, praticamente in tutti i
                                                       settori  ov’era  impegnata  l’azienda  complessa
                                                       lanciata dagli avi. E si mantenne nelle agiatezze, nel
                                                       lusso sfrenato ostentato nelle capitali europee, ove
                                                       perveniva  circondato  dal  “corteggio”  di  nobili
                                                       decaduti, opportunisti dallo  scilinguagnolo sciolto  e
                                                       monsieur  perditempo  che  passavano  la  loro  vita
                                                       procurandosi ottimi pranzi e cene, e soggiorni a spese
                                                       dell’ultimo  signore  siciliano.  Il  tutto  fra  corse  di
                                                       cavalli,  balli,  ricevimenti,  automobili  fuoriserie  di
                                                       grande prestigio, puntate milionarie al baccarat e allo
                                                       chemin de fer nei migliori casinò, ove donna Franca
                                                       lasciava sui tavoli intere fortune, preda oramai della
                                                       follia del gioco, della ricerca di emozioni forti.
                                                       Il giovane Ignazio s’inventò poi una corsa che resterà
                                                       nella storia: la mitica Targa Florio che però sarà più
                                                       una  forma  di  narcisismo  piuttosto  che  una
                                                       operazione  di  marketing  a  sostegno  delle  attività
                                                       aziendali.
                                                       E questo è il punto: i Florio accrebbero di dimensione
                                                       sempre  diversificando.  L’accumulazione  di  liquidità
                                                       determinata  dal  successo  commerciale,  servì  per
                                                       l’acquisizione di altre attività in merceologie diverse,
                                                       spesso  neanche  complementari  fra  loro,  e  così  li
                                                       troviamo  mercanti  e  commercianti  con  negozi
            Ignazio Florio con la madre d. Giovanna D'Ondes   ovunque,  proprietari  di  tonnare  con  al  centro


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