Page 9 - Pirriaturi_FTorre
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superiore a quello reale. La veritll si poteva scoprire solo al momento del tra·
sporto dei conci o scaru (punto di carico sulla costa), quando ci~ si contavano

uno per uno i pezzi Cllric.ui sui carri.

Da quanto esposto si può rilev11re che, nel tempo, il cavarore favigoaacse..-

  da cavatore, in proQrjQ,. che doveva procurarsi sia i m=i di produzione sia gli

 Jlacquirenu, e passato acl assumere r\!lll.a_.d.i....auigio~-pr.e<;tatore-d!opera. a cot·

__!!m?· ~·t• -.t'l.tiva, però, restava sempre di 12-14 ore, poiché, in

ogni caso, eili produceva, maggiore era il suo Bu•dam!.OJ. La retribuzione del pie·
riaturi, in questr!isr, variava col preu.o ri ~antuna, ma si è sempre aggirata sul

Òìilrtmo indispensabile a coprire le spese familiari çiomalicre, ~~ peraltro com·

prendere alcuna copertura previdcnziale. Ad esempio nei primi poni del dopo-

guerra al pirriaturi. venivano· corrisposte L. 23 peJ ogni cantuni ~tratto ~he poi
veniva venduto, posto-pirr~ra (sul luogo di produzione} Il(< L 35 , mentre al

aelpr0pi1ei"ario terreno spettava circa una lira, a pagamento del fondo. Nel 1948.

subito prima dell'avvento della mcccanizzazione, il prezzo di un cantunj era salito

~46_per ragsiungere, intorno ~26b L. 60: oggi lo si paga I 400.,100,

~RJ:L.PDSto.pirrtra Tali cifre si riferiscono al cantuni ri parmu, essendo quello

di più comune impiego.
     Alla fine del secondo conJiiuo mondialè: le .cospi.<:~~e richieste di materia

,..!ltima Per ['edtlJZta, trovarono scarso riscontro •nelle possibÙitil produllive del

tracljzjonale sistema a mano; infaui d._TaV'Oro- deJJa pi"era cominciò a dedicarsi
un~pi» ris•;;Ùa di.J.fvorator~ (essi, in gran pa_rte, si diedero alla

emigrazione, mirando ad occupazioni meno pesanti e più reddi~izie). Considerando

che lavorandodi mannaro si producevano dai 25 ai 40 conci nl giorno da parte

di ciaseun operatore, con uno .s[rido che si agsirava anche sul 40% della pietra

tagliata, sorse la necessità della mecCllniuazione delle cave, an.raverso varie fasi,

anche di sperimentazione. Si arriva cosl, intorno agli anni sessanta, ad un nuovo

boom della pirrera, al quale, per contro, corrisponde u<lecadim~to della Cllte·
--=--- -,goria-dei..piuialu<a.
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     Essendo cambiato il sistema di produzione, anche i rapporti di lavoro sono
stati modi6Cllù. La manodopera impiegata si ~ notevolmente ridotta di numero
ed i pirriatura banno perso del tutto la loro fisionomia di artigiani, per diyçptarc:

operai s_!.lariati, ~~t! fmalmente d.!__ogni previdenza, ma_con paghe ..1~mpre
misere. Ancora oggi esse sono di molto lnfcr~orl a quelle di ogni altra categoria

del settore edile (circa L. 8000 al giorno). Da alcuni anni a questa parte infine,

la pirrua ha sublto un secondo declino (dopo quello del periodo bellico); infarti,

sebbene con le motonavi traghetto ed i moderni mezzi motorinati i trasporti

risultino molto agevolati e meno costosi che nel passato, nella moderna edilizia
ai conci di tufo sono spesso preferiti altri tipi di matetial.i. Le cave ogsi dunque

Cumionaoo a ritmo ridono e i lavoratori del settore, ancor più che in altri tempi,

cercano altre fonti di guadagno. Una di queste è a Favignana, da oltre un secolo,

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