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piccola cittadella fortificata di Ksar Bagai in Tunisia, sia al castrum
bizantino di Lemsa. Oltre a questi confronti bisogna ribadire anche che
l’utilizzazione di materiali di spoglio e la trasformazione di edifici antichi in
baluardi militari è uso comune nella prassi fortificatoria bizantina. Sulla base
di queste considerazioni e in mancazza tutt’oggi di saggi archeologici, la
costruzione della fortezza potrebbe risalire al periodo delle prime incursioni
arabe nel territorio. Se si considera la presenza del villaggio bizantino di
Selinunte in relazione all’invasione araba quando potrebbe esser stato
disrutto, è del tutto plausibile, a nostro avviso, che la popolazione del
territorio per opporsi alla minaccia dell’invasione araba (che già a partire dal
VII secolo si faceva sentire in questa parte del territorio isolano), abbia
utilizzato le macerie della città antica di Selinunte sia per apportare alcune
modifiche al sistema fortificatorio del villaggio sia per costruire una fortezza
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tramite le tecniche costruttive vigenti dell’epoca . Risale infatti al VII –
VIII secolo il rafforzamento delle difese dell’isola dei bizantini per
fronteggiare le incursioni arabe che sempre più frequenti precedettero la
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conquista dell’isola nel IX secolo .
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Sulle fortezze bizantine del VI secolo si rimanda a RAVEGNANI 1983.
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AMARI 1854, I, pp. 171-174.
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